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Casa XIII e Casa XIV

Immagine dell’articolo: Casa XIII e Casa XIV - Journal Bianchetti

Innovazione

22 aprile 2026

Anna Pantaleoni

Ogni volta che tocco l’argomento Casa come concetto o oggetto (vedi la scorsa puntata), penso sempre che gli anglosassoni hanno la fortuna di avere ben due parole per delineare questa sfumatura:

  • Home, per indicare il luogo in cui abita una famiglia, un posto caro e in cui ci si sente al sicuro, senza una forma specifica;
  • House, per riferirsi a una generica struttura abitativa, un qualsiasi edificio costruito e in cui delle persone possono abitare.

Se nella mail precedente abbiamo parlato di quello che equivale alla Home inglese, ecco che ora possiamo passare all’House. Entriamo quindi nel mondo concreto, quello che più ci appartiene: l’edilizia, dove architettura e ingegneria fanno da guida.

A tal proposito, ti devo portare indietro di circa 12-13 anni: un salto temporale necessario per comprendere il modo in cui Bianchetti fa Case.

Per privacy della committenza, scarsità momentanea di fantasia e minimalismo espositivo, le chiamerò Casa XIII e Casa XIV.

Casa XIII

Ci troviamo al terzo piano di un condominio di sei, in una zona residenziale a nord di Brescia. È il 2013 e abbiamo acquistato un appartamento per farne una casa con tutte le caratteristiche innovative e tecnologiche necessarie affinché diventi efficiente, confortevole e bella. Così è nata Casa XIII.

Casa XIV

L’edificio di partenza è una ex forneria con sottotetto. Nel 2014, l’abbiamo acquistato per trasformarlo in una casa in classe A, composta da locale commerciale e garage al piano terra, più un appartamento con soppalco al piano primo. Casa XIV, appunto.

Cos’hanno in comune Casa XII e Casa XIV?

Facile: la metodologia costruttiva, le tecnologie applicate e la cura nel dettaglio. Eccole spiegate un po’ meglio.

L’isolamento dell’involucro

Abbiamo lavorato su tutte le superfici disperdenti, come le mura esterne, i serramenti, il tetto… l’obiettivo non era solo il comfort termico, ma anche quello acustico, per assicurare elevati standard abitativi.

L’impiantistica efficiente

Riscaldamento e raffrescamento a pavimento alimentato da pompa di calore fanno percepire il caldo in modo uniforme nell’ambiente. Un sistema di domotica avanzata (KNX) permette di gestire facilmente il sistema casa. Il tutto, integrato da pannelli fotovoltaici per una maggiore autonomia energetica.

La qualità delle finiture

Abbiamo usato materiali e prodotti di un certo tipo, dalle porte interne, ai pavimenti e rivestimenti, fino all’illuminazione e alle ceramiche dei bagni.

Al giorno d’oggi potrebbero sembrare tutte soluzioni scontate. Eppure, dodici anni fa non lo erano.

Casa XIII e Casa XIV sono tra i nostri primi progetti immobiliari, nati con la visione di portare tutti gli standard di Bianchetti all’interno di una stessa Casa. Condensano rapidità costruttivacomfort abitativo e autosufficienza energetica.

Sono un po’ il simbolo di un valore a noi caro: l’innovazione. Un ingrediente che sta nei prodotti e nei processi. Che evolve con l’esperienza. Che porta valore.

Fa un certo effetto, nel 2026, quando la sostenibilità è più un trend che un approccio concreto, guardarsi indietro e realizzare che quelle case erano davvero energeticamente efficienti già 2014.

E tu cosa ne pensi? Ti immagini vivere in una casa del futuro?

Alla prossima puntata,

Anna Pantaleoni

Marketing e Comunicazione Bianchetti srl